COCCHI - NEWS

SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO COCCHI AOSTA – TODI  P.le Gianfabrizio Degli Atti, 1 - 06059 Todi

 

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Segreteria Telefono:   0758942327       Fax:   0759480711

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REDAZIONE DEL GIORNALINO

Direttore:   Tavoloni Giovanni

Vice direttore:  Consiglio Giorgia      

 

Foto Redazione

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REDATTORI

 

 

 

 

 

1) Il nostro territorio

D’Agostino Chiara

Salerni Filippo

2) Notizie dalla scuola

Beati Michele

Fontana Leonardo

Fraolini Federico

Tavoloni Giovanni

3) Musica

Cionco Martina

Biscaroni Margherita

Mariani Ilaria

Perari Ilaria

Pierini Sofia

Rossi Annalisa

4)Sport  

 Ameti Mirko

Battistini Luca

Battistini Matteo

Bianconi Filippo

5) Giochi  
Dominici Jacopo
Zazzera Francesco
Fioretti Fabio
6) Creatività
 Fortunati Lorenzo
Picchiantano Federico
Orlandi Virginia
7) Noi e il mondo
Guzu Dumitriza
Consilio Giorgia
8) Grafica

Lombardi Alessia

   

2) NOTIZIE DELLA SCUOLA

 

I docenti e le nuove tecnologie


La nostra scuola media Cocchi Aosta ha dunque fatto il grande passo dell’informatizzazione completa con risultati molto soddisfacenti, ma anche con risvolti comici: ci sono dei docenti, infatti, che non sanno usare il computer, cosa questa ormai per noi elementare.  Quando le nostre professoresse erano adolescenti, queste nuove tecnologie non esistevano, pertanto oggi mostrano grandi difficoltà nell'uso.  Di prof simpaticamente “imbranate”, che davanti ad un PC si mettono le mani fra i capelli, ce ne sono molte: Benciari, Ficola, Marcucci, Sordini, Succi, Todini, Toppetti, Velluti... ecc  Per esempio la prof. Marcucci non trova mai il pulsante di accensione e noi della 2D ci mettiamo a ridere, la prof Benciari è una lumaca quando scrive compiti e note personali, la prof Succi non riesce mai a giustificare le assenze e chiama il professore Forturelli che insegna tecnologia e informatica, la prof. Sordini esce un istante dall'aula alla ricerca di una mano fatata che risolva i suoi problemi (Pitari ?). Insomma noi alunni ci sentiamo in obbligo di ricominciare da capo e spiegare tutto alle prof, così la situazione si capovolge e finalmente diventiamo insegnanti......

Giovanni Tavoloni

 

 

a tutta tecnologia !!!

 

La scuola si sta avviando verso le nuove tecnologie.

Nella scuola Cocchi- Aosta è stato introdotto un totem che, grazie ad un lettore ottico, registra il codice a barre di un tesserino di cui ognuno di noi è in possesso, compresi docenti, e personale ausiliario, inserendo in un computer dedicato collocato nella segreteria amministrativa tutte le nostre assenze, ritardi o e eventuali uscite anticipate.      Il registro cartaceo è stato sostituito da quello elettronico, ma ancora alcuni docenti preferiscono usare entrambi.    Nel registro elettronico gli insegnanti registrano poi anche i voti, gli argomenti delle varie lezioni, ed ogni altro elemento degno di nota.   Questi dati possono essere consultati dalle famiglie, che sono in possesso di un apposita password e che in questo modo si informano sia della frequenza scolastica dell’alunno sia dei suoi voti.   In alcune classi sono state inoltre introdotte, al posto delle tradizionali lavagne, quelle elettroniche, denominate LIM (lavagna interattiva multimediale), che vengono collegate al computer. Queste lavagne sono state introdotte solo in alcune classi.

Giovanni Tavoloni

Michele Beati

Leonardo Fontana

 

                                         

Il trasporto disabili
 

Nella scuola Cocchi-Aosta è stato installato un impianto per far scendere e salire i disabili dalle scale.                Assomiglia a un corrimano ma c’è une specie di piattaforma con due telecomandi, all’inizio e alla fine delle scale, che serve per farla muovere.   Gli operai hanno finito di installare l’impianto e alcuni studenti vorrebbero vedere come funziona mentre altri ci vorrebbero salire sopra.   Secondo qualche genitore sono soldi spesi per cose inutili, così come il registro elettronico, mentre potrebbero servire per insegnanti più bravi o per la manutenzione della scuola.    Altri genitori sostengono che invece è una cosa utile, ma che potrebbe essere più utile l’ampliamento della scuola, visto il crescente numero degli alunni per classe. Tra pochi giorni l’impianto verrà completato e creerà, come sempre, polemiche e complimenti.

Leonardo Fontana

                                         

AMUCHINA SI O AMUCHINA NO?
 

Nella scuola Cocchi-Aosta molti utilizzano l’amuchina per lavarsi le mani prima di mangiare.   Secondo alcuni studenti è essenziale, mentre secondo altri è superflua e chi la usa la porta solo per farsi degli amici.    Difatti l’amuchina viene prestata o regalata, ma non da tutti.  Alcuni studenti la tengono per sé e se qualcuno gliela chiede si rifiutano di dargliela.  Ma a nessuno interessa dell’amuchina, perché chi la porta non dà fastidio agli altri se non per l’odore.    L’amuchina non uccide soltanto i virus, ma anche i batteri e siccome è ricavata dalla candeggina potrebbe essere anche un po’ tossica.  Ma anche se tutti la portano per il virus H1N1, meglio noto come influenza A o influenza suina, l’amuchina è assolutamente superflua e per lavarsi le mani basterebbero acqua e sapone.  Molti di noi sono influenzati da televisione, radio e giornali e siccome l’amuchina è verso l’esaurimento scorte alcuni l’hanno ordinata in grandi quantità in tutta Italia.
 

Leonardo Fontana

Francesco Zazzera

Michele Beati

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COLLABORAZIONE AL LAVORO DELLA REDAZIONE

 

la classe 3D ha inviato alcuni articoli che di seguito pubblichiamo

 

 

4) SPORT:  Il razzismo nello sport

 

Il razzismo è sempre più presente in tutti gli sport del mondo.

Nel calcio il razzismo si manifesta soprattutto con i cori e gli striscioni, l’esempio più conosciuto sono i cori contro il giocatore dell’Inter Mario Balotelli con la frase “se saltelli muore Balotelli”.   Anche in Umbria è accaduto che durante una partita i tifosi in casa stavano insultando un giocatore nigeriano dell'altra squadra e quindi la partita non si è conclusa poiché la squadra in trasferta se ne è andata.   Anche nella Formula 1 si sono verificati episodi di razzismo: il pilota britannico Lewis Hamilton durante l’ultima giornata di test del tracciato di Montmelò ha ricevuto insulti da parte di alcuni spettatori.  Il pilota della McLaren è il primo pilota di colore nella storia della Formula 1 ad aver ricevuto insulti.   Gli insulti razzisti spesso non provengono solo dal pubblico, ma anche gli sportivi si scambiano offese.    Un esempio di questo tipo di razzismo si è verificato nel mondo del tennis.  Il 13 Giugno il tennista Klein durante una partita ha insultato il sudafricano Klaasen dicendogli “negro”.   Il razzismo oltre che negli sport c’è stato anche nella storia, soprattutto durante le guerre mondiali e ai tempi di Hitler al potere. La teoria di Darwin sulla evoluzione della specie fu utilizzata in quel periodo per affermare l'esistenza di una razza superiore e di una razza inferiore. Con il nazismo furono creati i campi di concentramento dove furono perseguitati e uccisi gli ebrei.  Per noi tutti i popoli e le persone sono uguali e nessuno ha il diritto di giudicare gli altri anche se hanno caratteristiche o colore di pelle diversi. 

Alunni classe 3D

 

                                             

7) NOI E IL MONDO: Le nuove mode giovanili 

 

Cari genitori…volete confrontarvi con i vostri figli? Sapere cosa gli passa per la testa e molto altro? Ecco qui la guida delle nuove mode che stanno nascendo tra i giovani.  

I “Tamarri”: chiamati anche truzzi, popolano soprattutto discoteche, disco- pub e luoghi limitrofi considerati fashion. Accessori immancabili per riconoscere un discotecaro sono: gli enormi occhiali da sole anche di notte, griffe ovunque e la suoneria del cellulare con la top del momento. A bordo della sua auto super accessoriata, il tamarro si prepara ad andare nel suo habitat: la pista da ballo.

I “Dark”: specie notturna nata a cavallo tra gli anni ’70-’80 in Inghilterra. Habitat del dark sono i cimiteri e antiche chiese sconsacrate; luoghi dove il dark ama declamare i versi di poesie. E’ ossessionato dalla figura della morte, per questo si veste esclusivamente di nero e raramente lo si vede ridere. Il dark ama truccarsi e pettinarsi sfruttando le leggi di gravità. 

 Gli “Emo”: specie giovanissima che si considera nata dal punk-rock anni ’80. Il termine emo deriva da “emotional”, che sottolinea la loro spiccata sensibilità. Questo li porta, nelle migliori delle ipotesi, ad essere emarginati dagli altri o, nei casi peggiori, ad essere pestati selvaggiamente. Caratteristiche tipiche degli emo sono: la frangia asimmetrica calata sulla faccia, i piercing, gli strettissimi pantaloni neri, il pesante trucco sugli occhi e i polsini o i guanti tagliati. 

I “Punk” : specie nata alla fine degli anni ’70 ma rimasta immutata nelle sue caratteristiche selvagge fino ad oggi. Caratteristiche principali del punk sono: la particolare chioma e i numerosi accessori metallici. Ciascun esemplare, poi, per distinguersi dagli altri, personalizza il dorso del suo giubbotto . Il comportamento sociale del punk è peculiare e caratterizzato da un profondo odio per gli altri, per la società e per se stesso.    

Battistoni  Elisa, Carletti Sofia, Cordidonne  Fosca

Micinatti  Flavia, Petrini Valentina, Santini Federica

                                    

NOI E LE NUOVE TECNOLOGIE:  i ragazzi quanto le sfruttano?

Le nuove tecnologie conquistano gli adolescenti e occupano un posto importante nella loro vita. Per i giovani è davvero fondamentale soprattutto l’uso di Internet. Facendo un sondaggio nella classe terza D della scuola “Cocchi” di Todi si è constatato che il 90% dei ragazzi è iscritto a Messenger, mentre il 50% a Facebook. Tra l’altro, Facebook è interdetto ai minori di 13 anni, ma nonostante questo molti dodicenni  si iscrivono inserendo una data di nascita falsa. Si tratta di un fenomeno molto diffuso tra gli adolescenti, ma anche molto pericoloso perché sulla rete, e soprattutto sui social network, succede frequentemente di incontrare soggetti poco raccomandabili per i quali giovani e giovanissimi possono diventare facili prede. Un altro strumento tecnologico che invade la vita degli adolescenti è il cellulare. Questo oggetto viene usato per comunicare anche a distanze enormi soprattutto attraverso sms e mms.                                        Tra le ultime tecnologie ci sono anche i videogiochi che si distinguono in due grandi gruppi, quelli positivi e quelli negativi. Ai primi, cioè quelli educativi, rivolgiamo poco interesse, anche se sono quelli che ci aiutano di più; i negativi sono quelli che si basano sulla violenza e che purtroppo fanno diventare video-dipendenti molti ragazzi. È importante che i lettori capiscano che per gli adolescenti l’uso della tecnologia non è sempre consigliabile. Può esserlo se usata in modo positivo, facendo ricerche o approfondimenti, ma può essere anche molto pericolosa se ci si imbatte in siti non appropriati.

                                                                                   Bico Elena, Buconi Gloria, Sbraletta Laura

De Domenico Cristina, Bigaroni Laura, Sargeni Stefano